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Circolare EMERGENZA GLOBALE

Antropocene ed emergenza climatica 

«Gli scienziati hanno l’obbligo morale di avvertire chiaramente l’umanità di ogni minaccia catastrofica e di dire le cose come stanno. Sulla base di questo obbligo e degli indicatori grafici presentati di seguito, insieme a oltre 11.000 scienziati firmatari da tutto il mondo, dichiariamo in modo chiaro e inequivocabile che il pianeta Terra sta affrontando un’emergenza climatica … le emissioni di gas serra continuano ad aumentare rapidamente, con effetti sempre più dannosi per il clima terrestre. È necessario un immenso aumento di scala negli sforzi per conservare la nostra biosfera per evitare le indicibili sofferenze dovute alla crisi climatica». Incipit dell’appello condiviso da 11.000 scienziati di 153 nazioni, pubblicato sulla rivista BioScience della Oxford Academy.

 

L’Agenda 2030 e i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile 

La presa di coscienza, da parte di molti Paesi, dell’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo ambientale, economico e sociale ha portato alla definizione dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, obiettivi universali, basati sul principio del no one left behind, interconnessi e indivisibili. I fattori ambientali, da sempre, sono un push factor della migrazione: i cosiddetti migranti climatici, uomini e donne costretti a fuggire dalle loro case e dai loro Paesi per cause ambientali, catastrofi naturali e improduttività dei suoli provocate dai cambiamenti climatici, sono più del doppio rispetto a quanti fuggono da conflitti e violenze. Perseguire uno specifico obiettivo ha dunque ricadute e conseguenze anche sugli altri.   

 

Articolo 9 della Costituzione italiana (modificato con Legge costituzionale n. 1/2022) 

«La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali».

  «L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali».

verde  e blu

Perché insieme? perché l’unione simbiotica tra digitale e ambiente, tra ambienti naturali, sociali, culturali e artificiali è necessaria per preservare la Terra e i suoi abitantI.

“Il blu del digitale è un grande alleato del verde ambientale. I due lavorano al meglio in tandem. E se il mondo godrà di uno sviluppo sostenibile per la terra e preferibile per l’umanità, sarà perché il verde e il blu avranno creato un circolo virtuoso tra natura e tecnologia” L. Floridi 

E’ necessario unire all’immediatezza dell’organizzazione e del coordinamento, per agire subito, anche un lavoro teso a far crescere la conoscenza e la consapevolezza adeguate alle sfide che abbiamo davanti. Un compito etico e culturale, individuale e collettivo. E qui il ruolo della scuola trova il suo spazio specifico.  

 

La rete nazionale scuole green 

La rete nazionale Green, ufficialmente istituita il 5 dicembre 2019, nasce dalla riflessione di tre istituti romani, il Liceo Orazio, il Liceo Socrate e l’IC L. Fontana. L’idea di fondo è che ciò che centinaia di scuole quotidianamente fanno su tutto il territorio nazionale rimane in molti casi confinato nelle mura delle scuole stesse, o del comune su cui insistono. A partire dalle reti provinciali abbiamo creato un reticolo che comprende attualmente 80 province e oltre 800 scuole in grado di comunicare tra loro e condividere progetti, eventi, sperimentazioni.

talia verde

 

La Rete è membro dell’AsVis

 ASVIS

 Cassandre inascoltate

 

 O fin troppo considerate?

 Piano RiGenerazione Scuola

 

 e alla fine arrivò anche la Commissione europea

Il 14 gennaio 2022 la Commissione europea ha adottato una proposta di raccomandazione del Consiglio relativa all'apprendimento per la sostenibilità ambientale.

La proposta della Commissione indica come necessario che all'apprendimento per la sostenibilità ambientale sia applicato un approccio di apprendimento permanente con modalità pratiche, coinvolgenti e basate sull'azione che promuovano i) la conoscenza, la comprensione e il pensiero critico (apprendimento cognitivo); ii) lo sviluppo di competenze pratiche (apprendimento applicato); e iii) l'empatia, la solidarietà e la cura della natura (apprendimento socio-emotivo).

Inoltre, si ritengono necessari approcci interdisciplinari per aiutare i discenti a comprendere l'interconnessione dei sistemi economici, sociali e naturali.

lo studio GreenComp

il Jrc della Commissione ha pubblicato lo studio GreenComp che definisce il quadro europeo delle competenze per la sostenibilità. Il Jrc indica nelle premesse che il quadro di GreenComp risponde alle ambizioni definite nel Green Deal europeo. Si integra con gli studi già svolti dallo stesso Jrc sulle competenze richiamando le pubblicazioni DigComp (sulle competenze digitali), EntreComp (sulle competenze imprenditoriali), e LifeComp (sulle competenze sociali, personali e per l’apprendimento).

 

Curricoli Digitali Sostenibili

 Piano Nazionale SCUOLA digitale  The Global Goals  Scuole Green

 

 

DIGIGREEN

 

In fondo, nulla di nuovo (o quasi)

Plinio il Vecchio, Naturalis Historia (XVIII, 3)

“Nos et sagittas tinguimus ac ferro ipsi nocentius aliquid damus, nos et flumina inficimus et rerum naturae elementa, ipsumque quo vivitur in perniciem vertimus” 

Noi cospargiamo anche le frecce, e aggiungiamo al ferro stesso qualcosa di ancor più nocivo; noi inquiniamo sia i fiumi che gli elementi della natura, e trasformiamo in qualcosa di dannoso perfino ciò di cui viviamo.  

Costituzione, Agenda 2030 e i valori della democrazia
“(…) dobbiamo ricordare a noi stessi che la cultura, secondo la Costituzione italiana, è un
bene comune. Secondo il nostro ordinamento, i valori della cultura (per esempio la tutela
del paesaggio e del patrimonio storico-artistico) non sono un tema ‘di nicchia’, ma
appartengono a una sapiente architettura di diritti che si lega ai valori fondamentali della
democrazia: eguaglianza, libertà, equità sociale, dignità della persona umana”.
(S. Settis, Il diritto alla cultura nella Costituzione italiana, Udine 2016, pp. 26-27)

 

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